La prima produzione, Made in West Germany. Senza la scritta sulle strisce.

Non stupisce che le L.A. Trainer siano diventate da subito un’icona; e poi, un blockbuster mondiale nel 1984, dopo le olimpiadi californiane tenutesi proprio nella Città degli Angeli. Nello stesso anno, Adidas spostò la produzione dalla Germania agli stabilimenti francesi, e dunque addio alla scritta Made in West Germany sulla linguetta, che ancora oggi fa eccitare un gruppetto di collezionisti in giro per il mondo. È brutta gente, si sa. Si incontrano su internet.

Per quasi dieci anni le L.A. Trainer continuarono a essere riproposte, utilizzando sempre lo stesso nylon, lo stesso nabuk, la stessa gomma. Poi nel 1989, il primo piccolo cambiamento: con lo spostamento della produzione nei paesi dell’est europeo (Iugoslavia prima, Croazia poi) e dell’Asia, viene inserita la dicitura “L.A. Trainer” sulla striscia più vicina al tallone. In seguito, degna di nota è solo l’edizione speciale realizzata per i mondiali di Francia 1998, nera e bianca come nella migliore tradizione calcistica.

Testo di Michele R. Serra

L.A. Trainer dei Mondiali del 1998. Le han fatte per quei cornuti degli arbitri.