Autore: Congorock
Quattro chiacchiere in amicizia tra il nostro Mezzopezzo e Congorock per condire la sua playlist da viaggio..

Bella Congo spiegaci chi sei e cosa fai visto che qui tutti si imballano i dindi in scarpe colorate e nessuno ha voglia di andare nei clubs a spendere soldi in bevute e ingressi.
Congorock è un progetto partito 2 anni fa, come audioblog/podcast, che successivamente si è evoluta in ciò che faccio ora: djing, produzioni e remix.

Ah, ok. Niente Congo e niente rock. Credevo fossi un chitarrista di colore.
No, no. Scherzi a parte, ho voluto caratterizzare il mio sound secondo i miei ascolti, che spaziano dall’etno folk alla techno pesa. Il fatto che buona parte del mio sound rientri nella categoria generale di elettro, rende per alcuni la cosa facilmente etichettabile, ma in realta’ mi sento gia’ di poter prendere le distanze da queste categorie a compartimenti stagni. Mi piace suonare musica elettronica con groove bouncy e influenza black. Alcuni la chiamano electro, ma anche Vitalic e’ electro. Andando nei sottogeneri direi Baltimore Club, Baile Funk, classic house, Techno, anche Dubstep a volte. Poi dipende dalle situazioni, ovviamente. A Parigi sperimento tra 9 generi diversi, in “altri posti”…NO.

Il tuo ultimo mixtape per Fool’s Gold era mega pregio, solo Fugazi, Husker Du, Minor Threat… Come mai?
I Foolcast di Fool’s Gold sono dei Podcast che hanno lo scopo di spiazzare gli ascoltatori, c’e’ davvero di tutto, dal punk rock alla minimal techno. Avendo un background hardcore punk, come anche parte dello staff dell’etichetta, mi è venuta quest’idea di fare un megamix (una selecta a dire il vero) di quello che secondo me era il meglio del punk degli ultimi 20 anni. E’ stato in assoluto il podcast più scaricato di Fool’s Gold, un successo. Credo che l’ascoltatore medio di etichette come Fool’s Gold, Mad Decent e Trouble & Bass abbia una cultura musicale diversa dal clubber medio. Intendo dire, è un bacino di persone che hanno fatto dei percorsi musicali a zig-zag tra tante cose prima di arrivare al punto in cui sono adesso e che mantengono una curiosita’ spontanea nei confronti di tutta la musica in generale, quella buona.

Congrock Adventures Ninja

Ecco Rock mentre si diverte in vacanza in uno dei suoi tanti viaggi.

Sappiamo che sei strippato di videogiochi, addirittura li consideri fonte d’ispirazione, sei sotto con qualche gioco in sto periodo?
Ho finito da poco Fallout 3 e ho cominciato Elder’s Scroll Oblivion, ma e’ davvero impegnativo. Anche Mario Galaxy su Wii e’ un capolavoro.

Parlaci del tuo pubblico, quando suoni com’è e come reagisce la gente? Son tutti tofa che ballerebbero qualsiasi cosa o riconoscono i pezzi e ti seguono nel flow della felicità musicale?
Beh come dicevo prima a Parigi la gente risponde a qualsiasi genere musicale, se suonato bene. Posso mettere Afro Beat oppure delle croste Techno Old School, ma sono certo di fare una reazione del pubblico all’altezza di quello che sto suonano, se lo sto suonano con criterio. Certo, le produzioni italiane hanno sempre grande impatto sul pubblico, ma fare il jukebox non e’ mai stata la mia prorita’. Mi da’ molta piu soddifsfazione portare la gente a ballare con un crescendo stabilito da me, a livello stilistico intendo, piuttosto che suonare le solite mine. Questo ha a che fare col mio punto di vista che per 24 anni e’ stato quello di un ascoltatore, uno che va a una serata e vuole ascoltare roba nuova. E’ difficile staccarsi da questa mentalità, per un discorso di onestà artistica nei confronti di me stesso e del pubblico. Tanto alla fine Warp la metto comunque..

Congorock Adventures Rocco si nutre in viaggio

Ecco Rock mentre si diverte in vacanza in uno dei suoi tanti viaggi.

Te lo chiedo perché ho sempre trovato interessante lo sbatti fra te che sei mega tranquillo come persona e la musica che suoni/produci che stracarica.. Mi avevi detto che tuo padre ti ha un po’ spinto sulla strada del groove.. Spiegaci un po’ il tuo rapporto con la musica durante il tempo delle mele.
Quando ho cominciato a lavorare nella musica da “addetto ai lavori” e poi come artista in prima persona i miei genitori mi hanno supportato molto e mi supportano tutt’ora. Durante il periodo superiori/università la situa era diversa visto che ero in fissa con l’hardcore punk e tenevo lontani i miei genitori visto che, come tutti i genitori del mondo, si aspettavano che a causa di questa passione avrei fatto danni con le scuole eccetera. Da più piccolo invece ero tirato in mezzo dalla musica, sempre grazie ai miei, visto che in casa avevo un po’ di strumenti e mio padre mi iniziò al pianoforte.

Sei spesso a NY, ti va di aggiungere qualche club o qualche negozio alla guida di unotre?
Il mio posto preferito a NY non è un club, è un ristorante, si chiama RICE. Fanno solo ricette col riso. E’ sulla Elizabeth a Manhattan. Per gli store di abbigliamento consiglio Boundless sulla Bedford a Brooklyn e ovviamente lo store di Mishka, 350 Broadway. Quelli di Flight NYC sono simpatici come un calcio nelle palle, invece.

Raccontaci un po’ come si arriva dal Sottomarino Giallo ai party Mad Decent di Diplo (partendo da una città dove il 70% della gente mette i dischi).
Premesso che il Sottomarino se esistesse ancora (l’hanno riaperto più o meno 3 settimane fa) sarebbe il massimo per suonare a Milano, credo di avere puntato sin dall’inizio sui generi che mi piaceva suonare, o meglio che mi divertivo a suonare. Come coi Crookers e coi Bloody Beetroots i riscontri sono arrivati prima all’estero, e in tempi non sospetti. Ma per me non e’ un problema, non mi sento legato a nessun contesto local, se non in termini umani e di amicizie. Non mi sento il djdimilano, sono di Lecce, e tra un po’ mi piacerebbe trasferirmi all’estero.

Facciamo sbavare un po di nerds chiusi in casa a smanettare come con Cubase.. raccontaci come hai firmato il tuo primo contatto con la Fool’s Gold di A-Trak..
A proposito di tempi non sospetti, ho conosciuto Bobbie Bloody Beetroots la prima volta che son venuti a Milano a suonare a casa di un amico. Saremo stati in 20 persone. Poche settimane dopo abbiamo fatto un pezzo insieme, poche settimane dopo ho provato a farne uno da solo, lo hanno pubblicato su Discobelle, mi ha scritto A-Trak su Myspace e dopo qualche settimana mi e’ arrivato via fax il contratto per due EP. Anno Domini 2007.

Congorock Adventures selezionare cd da mettere

Ecco Rock mentre si diverte in vacanza in uno dei suoi tanti viaggi.

Allora la tua ultima traccia in giro è il remix di Spagna “easy lady”, Spagna?
Si, è un progetto partito dagli editori discografici di Spagna che sapevano della mia passione per la retro dance, cosi mi hanno coinvolto in questo remix consapevoli di invitarmi a nozze. Li ringrazio anche per avermi presentato Whigfield.

New shit?
Un remix per Fukkk Off, uno per Blatta & Inesha e il nuovo EP su Fool’s Gold, che si chiamera’ Babylon.

Da ufo zì, ciao Roccia.

Intervista di Marcello Rustici