Chaz parla in americano e sudamericano e non sapevamo bene cosa chiedergli, non siamo campioni di lingue. Quindi abbiamo fatto qualche domandina a Marco Klefisch, appunto uno dei due curatori della monografia.
Com’è andata con Chaz? Come siete entrati in contatto con lui?
Alberto conosce personalmente Chaz da una decina di anni. Hanno passato un bel pò di tempo insieme sia a Milano che a LA.
L’idea di editare la sua monografia è nata con una certa spontaneità. Il suo lavoro mi aveva sempre entusiasmato ed era uno di quei personaggi ombrosi che hanno segnato il percorso della cultura underground americana. A questo va aggiunto che Chaz è una persona squisita e che ci passeresti mille serate a farti raccontare dei suoi viaggi intorno al mondo, degli anni 70′ e della vita a Los Angeles. Gli abbiamo proposto la cosa e lui ha accettato. Così è nato il progetto. Insieme a lui abbiamo strutturato e sviluppato il lavoro che ha richiesto tra progettazione e produzione un paio di anni circa. Fondamentale inoltre il supporto di Carhartt che ha reso possibile l’intera realizzazione del progetto.
Com’è strutturato il libro?
Il libro è diviso sostanzialmente in tre parti: intervista all’autore, artworks calligrafici e lavori pittorici.
Nella prima parte abbiamo collocato l’intro di Greg Escalante, curator di Juxtapoz, successivamente il testo super tecnico sul lavoro e le origini di Chaz a cura di Francois Chastanet editor dei volumi Pixacao e Cholo Writing e per ultima la nostra introduzione.
A questa segue una lunghissima intervista a Chaz, lasciata volutamente intatta, che racconta le sue origini e i momenti salienti della sua vita artistica. La parte dedicata ai lavori calligrafici è la ciliegina nel libro, per tutti gli strippati del lettering di Chaz ci sono 64 pagine, su carta speciale, di solo lettering e bozze preceduti da un testo dell’artista/illustratore giapponese Usugrow. L’ultima parte ha invece il valore di catalogo interno al libro e comprende la quasi totalità della sua produzione pittorica.
Riesci a leggere tutte le parole che scrive Chaz con le sue calligrafie psycho?
Si. Quasi.
Quando si nasce sulla strada, come artista, è difficile convertirsi in artista ‘mainstream’ e mantenere lo stesso sapore delle origini, credi cha Chaz abbia avuto di questi sbatti?
La vita di Chaz è molto salda in valori come la famiglia, gli amici, la lealtà. Lui è un gentleman nato e vissuto in mezzo alle gang e alla cultura del Cholo writing e non una caricatura artistica di quel mondo. Il passaggio da artista “di strada” a mainstream è solo una conseguenza della sua dedizione e ricerca.
chazbojorquez.com/book
radio-store.org
damianieditore.com
carhartt-streetwear.com
Mi raccomando il 5 Marzo in occasione dell’uscita ufficiale del libro ci sarà Chaz a firmare i libri, che in questo caso è un po’ di più di una firma di un autore di libri normale perchè qui il libro parla delle firme del tipo che te lo firma, Chaz. Quindi ricordiamoci questa data.
L’evento si terrà a Milano, in via Pestalozzi 4 al Radio Store.






