
La copertina è di tela come le Vans e incastonato c’è il pezzo rosso di gomma che c’è dietro alle scarpe e già sta roba spacca. Comunque spacca anche all’interno, si comincia con una presentazione del brand fatta da Steve Van Doren, figlio di Paul Van Doren (il fondatore) che spiega perchè “Vans è Vans” e dice cosa “fa di Vans Vans”. Poi mille mila foto degli anni ’70 ai soliti Tony Alva e compagnia bella. Più avanti si parla delle collaborazioni più pese di Vans degli ultimi anni, robe tipo Neckface, Mr.Cartoon e Oliver Peck (sturie di gente che si guadagna da vivere coi disegnini). Poi tanto surf, ancora skate, ancora illustratori, ancora surf, snowboard, ancora skate, Steve Caballero, ancora foto, musica, ancora skate, tanto surf, ancora skate, ancora illustratori, ancora surf, snowboard, ancora skate, pubblicità vecchie di Vans, ancora disegnini sulle scarpe e a una certa finisce il libro con le foto delle peppe del collezionista di Vans numero uno al mondo: Dimitri Coste (un francese).
Informazioni sull’autore:
Doug Palladini tratta i temi degli action-sport da più di 20 anni. Fondatore della rivista Snowboarder magazine, Palladini ha poi continuato a fare il publisher per Snowboarder, Surfer, Skateboarder, Powder, Bike, Box e Gravity. Nel 2006 Brandweek ha eletto Palladini Marketer of the Year.






