Rap moda.

A un vero e proprio rollercoaster visivo ci ha ormai abituato Riccardo Tisci, direttore creativo di Givenchy, oggi più che mai sotto i riflettori per una sua possibile candidatura al timone di Dior. Coraggioso nel proporre una lettura affascinante e romantica a tinte scure, Riccardo per questa stagione si è lasciato condurre da una istintualità felina e animale. Una donna-pantera che ha lo chic controllato degli anni 50 e il feticismo elegante di Betty Page, conturbante Pin-Up Queen di quel periodo. Una collezione-remix di referenze e di contrasti hard/soft: angora/ vinile, velluto/nylon tecnico, stivali fetish/occhiali da segretaria, ghirlande di viole del pensiero/stampe di pantere e catene. Tutto convive in un amalgama seducente, con quel tocco oscuro, sexual e vagamente unsettling che fa di Givenchy un brand dal vasto cult-following.


“Per questa collaborazione abbiamo ripreso dai nostri archivi e dalle collezioni piu’ recenti alcuni dei simboli della maison, come le stampe, le greche e le silhouette sexy. Non vedo l’ora di scoprire come questi pezzi saranno reinterpretati da parte dei fan di H&M,“ ha detto Donatella.



