Posta cosmica II – Il vuoto

Finalmente torniamo a rispondere alle vostre domande intellettuali. Ieri sera John si è ripigliato e ha risposto insomma. Ha selezionato una domanda a tema polvere, una sul fatto che gli umani stanno diventando delle mammolette e una riguardante gli zingari.

Vi ricordo sempre che se volete mandare delle domande vostre o di altri potete farlo ed è gratis. Basta scrivere a posta.cosmica@unotre.com, e tra l’altro potete rivolgere a noi domande che vengono rivolte a voi da parte di intellettuali o stronzi che fanno domande strane e non c’avete voglia di rispondere perchè asciugano. Domande e risposte dopo una breve introduzione…

PARLA JOHN FIBONACCI:

Il Saggio resta tranquillo al centro della ruota cosmica in qualsiasi circostanza, perfino la rovina dell’universo non produrrebbe in lui alcuna emozione.

Tre Domande ma un unico tema: Śūnyatā. Il tema è quello del vuoto. Non abbiate timore dell’assenza, è ineluttabile quanto la presenza. La bilancia è immobile. Inequivocabilmente. Il risultato e zero. Grandezza, quiete e luce del sole. A voi le soluzioni.

(1) E’ possibile vivere una vita felice in un mondo senza polvere?
Caro Nemico mio, è chiaro che tu mi vuoi male, che mi offendi.
Che ti vuoi male, che offendi la tua razza. Tra 0,25 e 500 micrometri (Micro fattore 10-6)
Si parla innanzitutto di valori. Lo dovresti sapere. “E inoltre ancora, o monaci: il monaco esamina questo corpo dal capo alle piante, il corpo coperto di pelle, ripieno di varie impurità: “Questo corpo porta un ciuffo di capelli, è peloso, ha unghie e denti, pelle e carne, tendini ed ossa e midolla, reni, cuore e fegato, diaframma, milza, polmoni, stomaco, intestini, mucose e feci, ha bile, secrezioni, marcia, sangue, sudore, linfa, lacrime, siero, saliva, muco, liquido articolare, urina”. Questo non l’ho detto io ma Buddha.
Si parla di un sacco (contenitore) e di materia. Forse è un problema di insiemistica o forse di confini, o forse di mistica. Ma ricorda le definizioni “Il confine è una linea immaginaria di demarcazione che separa”.

Dioniso: è una bestemmia.

Quindi forse il problema è che credi di vivere in un mondo “immaginario” (credi perche ti fidi di ciò che percepisci?). O che credi di vivere. Anche questo ha il suo significato. L’importante è il tuo equilibrio, non il mio.
Il mio, non il tuo. Grandezza, quiete e luce del sole. Se di mistica stessimo parlando, parleremmo anche di Sacro e questo significherebbe che stai cercando delle risposte. La tua questione porta in se i valori della paura, dell’avversione, dell’incompiutezza e dell’irrealtà. Ora è tutto chiaro! Mi chiedi di Dioniso di Tebe, del figlio di Giove! Parli di vanità. Fermati.
Regalati una petizione, E’ possibile vivere? La tua vita è forse non molto distante dalla materia di dimensione definita di cui hai timore. Nessuna cosa esiste indipendentemente dalla fitta rete di fattori che le da origine, ne i fenomeni sono indipendenti dai processi cognitivi e dalle definizioni concettuali (costrutti mentali) che costituiscono la rete convenzionale entro cui si spingono la loro identità e la loro esistenza. Polvere – impercettibilità – vuoto – vacuità.