Posta cosmica I – Meglio eterni?

matematica

Vorrei rinascere prima pietra poi foglia poi formica poi colore. Pensa in quante lingue parla un colore senza avere voce. Pensa a come si riscalda dialogando con il sole, pensa a come è diversamente descrivibile attraverso la chimica, senza poi discutere di semiotica e ricordi. Io sono in buoni rapporti con il nero e con il verde. Con il nero ho una relazione ai limiti dell’onestà. Semplicemente perchè dietro la sua eleganza potrebbe nascondersi vigliaccheria. Il verde, è affettuoso e tranquillo. mi coccola anche senza scaldarmi. Non ho bisogno di calore. Sto bene nel freddo che lascia le cose come stanno. O almeno ci prova.

Una volta sono Morto ma non credo sia stato per davvero ma piuttosto era un sogno, ma non quelli che si fanno di notte ma quelli che si fanno quando si sta facendo altro.
Ieri pensavo ad un aquilone nero e alle rondini che volano basse quando sentono che il pianeta sta per per iniziare un ciclo in quel punto.
Il ritmo è infinito potenzialmente, ne percepiamo una parentesi, tra A e B.
Ho il timore di essere convinto che lo zodiaco abbia senso. Sarebbe molto grave ai fini della mia esistenza.
Provo piacere a raccogliere scommesse perchè è l’unica regola che mi interessa all’interno del campo.
L’abilità è conciliare in modo utile scadenze ed attività.

nero

NERO, uno dei colori preferiti di Tetsuro.

verde

VERDE, uno dei colori preferiti di Tetsuro.

Mi manca qualche elemento, ora mi piacerebbe mangiare qualcosa. Chi non gode mangiando e cacando non ha capito granchè, per la regola del micromacro, in queste attività vi è un sistema planetario o forse un universo.
Solo pochi passaggi dividono le cose. Sempre pochi, forse in realtà pochissimi o sicuramente nessuno.
Se le regole vogliono determinate variabili, i giochi sono perfetti, come l’arte, perchè sono sistemi in cui non possono essere aggiunti o sostituiti elementi (talvolta si ecogitano perfezioni – vedi il fuorigioco).
Perde senso il castello se l’eccezione non conferma la regola.
La morale è la coerenza, è l’onestà forte della conoscenza o anche l’illusione senza domande.
Alla prima domanda rispondo:
Preferirei morire mille volte.

Tetsuro Hoshino aka John W.