Posta cosmica I – Meglio eterni?

Posta Cosmica
Vogliamo approfondire il nostro rapporto coi nostri lettori, finora ci chiedete solo di che colore è meglio mettere le scarpe ma noi siamo molto più profondi. Ecco perchè da oggi potrete chiederci consigli riguardanti la vita, lo spazio, l’igiene, qualsiasi cosa vada oltre la superficialità di un paio di scarpe rosa shocking con la linguettona gigante.

Mica ce le dobbiamo inventare le domande da fare a John (il nostro risponditore). Manda una mail a posta.cosmica@unotre.com con la tua domanda il più riassunta possibile, massimo 5 parole. Domande astratte perchè no.
La prima domanda ce l’ha mandata via mail Salvo da Varese. Composta da 5 palabbras ed è veramente profonda: Meglio percepirsi eterni, o no?

Sentiamo la risposta di Tetsuro Hoshino aka John W.:

Eterno, immortale.
Preferirei morire mille volte.
Una volta mi hanno parlato di Dio e mi sono messo a ridere ma non ero su questa terra ed in nessun tempo.
Il male è la convinzione che ci sia una morale, l’ipocrisia della giustizia e la negazione della bilancia che nasconde l’equazione che rivela lo zero.
I viventi hanno percezioni finite perchè sono finiti. cerca di comprenderlo potrebbe esserti utile.
Lo splendore finito della matematica e della geometria scandisce l’ordine delle cose solo in base alla nostra percezione.
Ti sei mai chiesto cosa è la musica?
Sinusoide e segnale. Funziona perchè è primordiale come i sensi.
Rinuncia a credere che sei unico. Subito.

la morte è bella

Questo dipinto del 30 d.C. è stato disegnato da Gesù a trent’anni. Raffigura la morte che bacia una ragazza. L’ho spezzato in 2 blocchi di pixel.

donna che sta per morire

Sei solo un parametro. Speriamo non venga mai definito il risultato del sistema, la Noia avrebbe la meglio e il significato già debole, svanirebbe.
Ora racconto due storie che ho sentito con le mie orecchie raccontate da un parallelepipedo.
La prima parla di una cellula facente parte di un organismo vivente. Una cellula rivoluzionaria che si ribella e si stacca dalla pelle di suo padre e priva della sua dimensione muore.
La seconda parla di un uomo solo abbandonato alla sua sensibilità che ha domande troppo complesse per se stesso ma è anche troppo cusrioso e non resiste e cede e muore.
Si uccide.
L’atomo fa lo stesso come la iena accolta nella famiglia degli umani che non riesce a tornare indietro e muore perchè non sa più cacciare o trovare la carogna.
Due sono le cose di cui parlo. la volontà e ineluttabilità. l’illusione di avere scelte e la realtà di non averne.
Di cosa parlo?
Di pietre.


Lascia un Commento


close