Fumatti II – La Tremenda Lulù
Hai capito Lulù che bucchina, in tele a 90° col topo tutto rosso e tutto eccitato.. La gente che la segue da casa per farsi i segoni.. Che storiaccia, YSL probabilmente voleva farsi sbattere in prigione, letteralmente.
Poiché gli scherzi di questa bimba sono spesso letali, vi è un personaggio invisibile che contrappunta tutto il ibro, ed è la più costante tra le figure secondarie che circondano Lulù: è la morte (mentre non han rilievo le numerose amichette e “signore brutte”, da avvelenare con uova marce o alle quali dar fuoco).
Fan capolino a più riprese anche due uomini, il giovane studentello Jojo Savora, e il vecchietto conosciuto tra i cespugli delle Tuillers, adescatore di bimbe a suon di “Psss, psss…”. Entrambi strumenti di soddisfazione per questa “material girl” ante-litteram, vengono usati alla bisogna, rivelandosi insoddisfacenti entrambi, mentre lei comprende che “sarà triste per sempre”.
Ma non sembra triste, quando passeggia tra le tombe delle sue coetanee, né quando le convince, lecca-lecca alla mano, ad imbarcarsi sulla nave che le condurrà alla mercè di uno sceicco; nel ruolo di infermiera sostituisce i neonati con tanti bei toponi, e le mamme se ne fan presto una ragione, e una conclude: “Meglio di un nero!”.
A differenza di tutti gli altri monelli dei fumetti, la tremenda Lulù non vien mai punita, anzi; che irrompa in televisione o sulla scena letteraria, che apra un ristorante a tema medioevale (nel quale, una “brutta cliente” verrà messa alla gogna) o una clinica della salute con terapie che si rivelano torture, uno straordinario successo arride alle sue imprese, quasi che il mondo non aspettasse altro che di venir sovvertito da lei (e in questo sì, è simile al suo creatore).
Santina come un Santo Trafficante! Grande Lulù, non avrei mai pensato a una citazione sul Blanco rapper da parte di Yves Saint Laurent.

