Cinema Difficile I – Jean Vigo
Questo non è il solito pugnale di Rambo, è una versione a tre lame senza seghettatura, meno crudele ma letale ai massimi livelli. Probabilmente un colpo ben assestato può portare al danneggiamento di cuore polmone e fegato contemporaneamente.
Ultimo di Vigo, la tubercolosi gli ha spento la candelina numero ventionove e s’è rubata accendino e fiammiferi, L’Atalante – e solo di questo voglio permettermi di sproloquiare – è uno di quei films che quando una persona ha deciso che il cinema è una di quelle faccende che gli piacciono proprio, deve deve dovrebbe farsi la grazia di procurarselo e darlo in pasto ai propri occhi e alle proprie orecchie.
Nel frattempo un azzardo personalissimo: non so se avete visto La Strada di Fellini… Ecco a me pare proprio che Federico abbia effettuato una specie di esercizio sperimentale su ‘L’Atalante’ per tirar fuori i protagonisti del suo lungo. In L’Atalante Juliette è sposata con Jean e fa da jolly tra di loro tale Père Jules (Uno dei miei personaggi preferiti di tutta la storia del cinema, ndc) timoniere e garzone della chiatta dove i due neosposini sono pronti a far scorrere il resto della loro vita. Ne La Starda è come se Fellini avesse sposato Juliette a Père Jules, eliminando la figura di Jean, protagonista de L’Atalante. Zampanò e Gelsomina nel film di Federico, Juliette e Père Jules in quello di Vigo. Stessa fisicità mastodontica, forza sovrumana, tenerezza, ingenuità nei due uomini, stessa fragilità, subizionismo, mingherlinezza tra le signore.
Se un castoro dovesse essere “Rambo inspired” sarebbe così.


che fasto.
olè, questo si che è un post…