Ti basti sapere che sto uomo di cinema è morto perchè ha pensato troppo. La vita è un casino. La morte è la salvezza. Suicidiamoci inizia tu che poi lo faccio. Ah il bambino di Mamma ho perso l’aereo è un hipster, non so se lo sapevate, magari è nota come cosa…

Niente,
da mesi sto coi francesi.
Peccato che all’inizio dell’anno mi abbia conquistato subito subito una crisi di volontà comunicativa e che questa si sia schioccata proprio su Henri-Georges Clouzot, uno che invece è morto d’impegno, e con morto d’impegno intendo davvero ucciso dal ritmo dei pensieri.
Clouzot, – Clouzot come l’ispettore? – No. Google ti avrà fatto giustamente notare che si scrive molto diversamente.
Henri-Georges Clouzot è uno di quelli, ho i testimoni, di cui se guardi le copertine dei dvd e leggi l’anno subito dici – Eh cazzo mi sono dimenticato che domani mi devo svegliare presto! – e saluti la serata filmicheggiante già dalla macchina.
Però ecco che, una volta gentilmente costretto a stare muto e seduto, a luci riaccese, tutti si spreca un sacco di parolacce positive.

Per quanto sia fastidioso parlare di grandezze e contro la pigrizia delle mie dita stanotte, devo disagare l’imparzialità cazzutocritica e lasciarmi felicemente pendere verso il fanatismo da mano gigante, quindi suonare la vuvuzela, quindi gridare all’arbitro che Henri-Georges ha vinto pur pisciando sul cartellino rosso.
Siccome tutto è paragonabile a una catena, allora ci capiamo se, la butto così, Clouzot è quello spazietto che non ci crederesti ma, girati a dovere, permetterà a due cerchi intersecati tra loro di sciogliersi ciascuno nei cazzi suoi; e per fare a pezzi, sprezzanti della giustizia, le ambiguità di una sensazione, il cerchio A facciamo che sia la corrente del “Realismo poetico” e il cerchio B la “Nouvelle Vague”: ecco, guardalo lì Clouzot, te lo sto indicando con il dito, sta esattamente in quel punto che contemporaneamente unisce e divide i rotondi.

Mi sono bruciato la foto più bella subito, ma l’ho fatto per evitare di farvi credere che dico cazzate. Guardate la posa, le scarpe, la paglia, la birra, gli indumenti in generale. KE SKIFO.